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Le parole di Fabio per noi...

Un amico, una persona con un gran cuore e una grande empatia.


Vuole bene a me e a questa pagina e regala queste parole a tutti noi!



CERCATE L'AMORE IN OGNI CASSETTO DELLA VOSTRA ANIMA.



A fine giornata, quando rientro nelle quattro mura della mia casa, ad oggi, avverto ancora un grande senso di non adattamento.


Esiste un'atto notarile a conferma che quella è casa mia ma al contempo esiste un'atto scritto dal tempo che sottrae da me il senso dell'equilibrio interiore tra quelle mura.


Ho dedicato tutta la mia vita all'arte, terminato il lungo percorso di formazione la mia tenacia e caparbietà mi ha permesso di realizzare il sogno di fare arte e vivere di essa traducendo il tutto con notevoli successi personali e anche economici.


Non vi nascondo cari amici, che alla base di tutto c'è stato e c'è tutt'ora un'amore incondizionato che mi fa respirare l'arte tanto da togliermi il fiato.


Uno dei più grandi errori che l'uomo compie quando ha successo in qualcosa è quello di nutrire il proprio ego in maniera erronea, come nel mio caso.


Ci sono varie forme di nutrimento quelle sane e quelle meno sane, nutrire il proprio ego di consapevolezza e valori ti porta ad intraprendere un cammino di evoluzione destinato all'eccellenza della propria anima e della propria consapevolezza.


Nutrire l'ego di aria fresca e applausi delle folle ti conduce inevitabilmente a ritrovarti come un palloncino punto da uno spillo, flaccido nell'anima e terribilmente solo.


Non basta una grande dote di intuizione o un quoziente intellettivo alto per avere successo se alla base di tutto non c'è la consapevolezza che sia l'amore il motore che muove i fili dell'essere, siamo biologicamente degli esseri di luce ai quali è stato fornito un grande potere tale da compararlo all'ingegneria dell'universo: L'AMORE.


È una parola abusata, utilizzata in tutti i sensi possibili ma praticata poco con cognizione reale.


Io ho 39 anni, mi sono anche sposato pensate un po', il mio matrimonio è durato quanto la vita di una farfalla.


All'inizio pensavo di aver fallito, e sentivo dentro me una tale confusione da non capire come poteva un'uomo fallire in qualcosa di così grande e importante (credo ancora fortemente nel matrimonio).


Oggi la mia ex moglie ha una vita bellissima,con il suo compagno hanno due meravigliosi gemelli.


A distanza di anni ho compreso che non c'è stato alcun fallimento, anzi, parliamo di successo, due meravigliose creature, a lei hanno ridato un senso di vita mentre altre cose o situazioni hanno raddrizzato la mia. Pensate che non ci sia amore in tutto questo?


Uno dei miei più grandi rimpianti ad oggi è quello di non essere diventato padre, credo che sia la benedizione magistrale che un uomo possa ricevere come segno di "donazione totale", donarsi al proprio figlio.


Ma va bene così quello che possiedo dentro di me lo utilizzo al meglio con chi lo sa accogliere.


Tornando all'ego, ho fatto una vita di eccessi dai 20 ai 30 anni non facendomi mancare nulla, senza compromettere la salute, ma compromettendo la tolleranza dei miei stessi valori, e non parlo di educazione ma di valori che io stesso ho sempre deciso di volere e di perseguire.


A 35 anni circa qualcosa dentro di me è cambiato, come un uragano ho cominciato a guardarmi più dentro che fuori e man mano che il tempo me ne dava modo cominciavo a non voler indossare più determinati indumenti che oltre ad essere sporchi non rappresentavano più il mio mood interiore.


La fotografia non mi bastava più, fino ad allora avevo tirato fuori l'anima ad ogni mio soggetto impressionandolo per sempre su una pellicola, da li in poi ho sentito un inspiegabile necessità di dare supporto a quelle anime che rimangono intrappolate nei propri corpi e nei propri traumi senza possibilità di ripresa.


Tale necessità viscerale credo sia stato un processo al quanto naturale e altrettanto di riflesso alla mia condizione spirituale di quel momento.


Ho deciso di lasciare tutto quello che fino a quel momento ero stato e riscrivere una nuova pagina nel diario della mia vita.


Ho cominciato a studiare, iscrivendomi alla facoltà di psicologia perché volevo a tutti i costi diventare un dottore, con una forza interiore tale da essere consapevole di poter dare un enorme contributo alla comunità scientifica nonché a tutte quelle persone che hanno la necessità di suturare le proprie ferite interiori.


La gente è abituata a dire la sua in maniera fantasiosa e noi siamo spesso predisposti a credere a quello che la gente dice.Il pettegolezzo così generalmente definito non è nient'altro che un fattore antropologico ed esiste sin dalla nascita delle prime civiltà, il problema è solo imparare a gestirlo (siamo ancora lontani).


<<E tu vorresti fare il medico con tutti quei tatuaggi?>>


<<Scusa cosa centra l'arte con la psicologia?>>


Chi da adito al pettegolezzo è serbato ad alimentare le proprie paure.


Ogni essere umano possiede dei traumi, partiamo da questo principio, chi grandi chi piccoli chi tondi o quadrati bianchi o neri ma ci sono.


I nostri traumi interiori sono nient'altro che i puntini di sospensione della nostra quotidianità, sono come frasi incomplete oppure come enormi edifici fondati sulla sabbia. QUINDI, se ho deciso di contribuire a scrivere su questa meravigliosa pagina non è un caso.


Non voglio parlavi di clinica né di patologia, né di medici o medicine, voglio solo condividere con tutti voi la potenza di qualcosa di divino che abbiamo dentro, e ce l'abbiamo tutti si può tranquillamente dimostrare che la nostra è una matrice divina.


Io personalmente credo che ogni anima ha bisogno di avere una seconda possibilità, questo perché; semplicemente per il fatto che la prima possibilità che affrontiamo sia in amore che sul lavoro che nella vita, è spesso una sorta di test dinamico di comprensione.


Mi spiego, un uomo o una donna che nella sua vita non ha mai provato un'amore forte talmente forte da rinunciare a tutto, quando lo ha di fronte lo gestisce con le emozioni che un bambino ha nel gestire qualcosa che desidera da tempo, magari un giocattolo nuovo o dei colori nuovi, talmente grande sarà la felicità e l'emozione che maldestramente rischia di romperlo, non era però sua intenzione farlo, anzi al contrario!


Partendo dal principio che siamo distinti e differenti tra noi e che non esistono assolutamente regole o regolamenti che ci insegnano l'amore dovremmo sempre fermarci e capire che esiste, la seconda possibilità.


La seconda possibilità, non dobbiamo solo pretenderla ma anche darla e solo così in questo modo che ci accorgeremo in maniera naturale di avere compiuto il nostro personale miracolo.


Un'altro fattore che spesso ci impedisce di essere clementi con ciò che vogliamo realmente è l'orgoglio, questo maledetto sconosciuto, utilizzato in eccessi senza regola spesso ci consente di autodistruggerci in maniera clamorosa decretando la nostra stessa sofferenza.


Non odiate chi, non vi darà la seconda possibilità non serve, ci sono dei sentimenti contrastanti che coinvolgono le proprietà emotive di noi esseri di luce, la rabbia, il rancore la mancanza di empatia la poca predisposizione verso gli altri.


Per rimanere fedele a quanto ho scritto prima, ogni persona che si ritira o si nasconde dietro false ideologie e che predica bianco e razzola nero, ha sicuramente dentro di sé una motivazione irrisolta ma non irrisolvibile.


Impegniamoci a non odiare, ma piuttosto di capire, fermiamoci prima di trarre conclusioni e cerchiamo per quanto possiamo di dare sempre una seconda possibilità a chi in noi ha lasciato il segno, perché quel segno non è uno scarabocchio ma bensì un'opera d'arte incompleta.


Ci ho messo la faccia e la metterò tutte le volte che questo, possa servire a qualcuno a comprendere che questa vita necessità di amore e che ogn'uno di noi ha il potenziale di donarlo e il diritto di riceverlo.


Mi congedo, facendovi un'osservazione che si limiterà a rimanere tale: ogni cosa, evento, relazione, condizione, persona, animale, azione, che ci viene proposta dalla vita ha un PRO e un CONTRO, due poli, bi-polare ,più e meno.


Vi auguro di dare, donare, senza grandi pretese di ricevere.


Tentar non nuoce.


Fabio Perrone




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