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La mia mente vaga da sola...

Aggiornamento: 21 mag

La mia mente vaga da sola e va in luoghi così lontani e isolati che nessun altro riuscirebbe a ritrovare la strada.. potrebbe viaggiare per migliaia di chilometri in pochi secondi, solo per tornare indietro con più domande, sulla morte, sull'amore e sul significato dell'esistenza.


Ho una mente che non riesco a raggiungere, un uragano di emozioni avvolto in un unico, enorme groviglio dentro la mia testa, che cerca di farmi impazzire e che non può davvero essere domata.


Resto a letto per giorni. Qualche ora dopo, potrei ritrovarmi su un tetto e urlare per l'intensa euforia che mi riempie le vene, con una magia che il mio corpo trova incomprensibile ma a cui si adatta perfettamente.


Sono un'altalena terrorizzata, che un momento prima vola tra le stelle e quello dopo cade giù con tutta la sua forza.


Ho così tanto amore da dare, eppure sono incapace di farlo. Dentro di me ci sono due mostri che combattono per un primo posto dove al vincitore non spetta altro che caos.


Quando sono sovraeccitata, sono la regina del mondo. Me ne vado in giro con una sicurezza che nessuno può compromettere. Sono una vincente, sono imbattibile, posso fare qualsiasi cosa. Posso fare in modo che inizi a piovere e far sì che smetta. Posso cambiare il modo in cui vedete il mondo e provo pena per chi non lo guarda attraverso i miei occhi. Mi dispiace per quelle povere anime che non riescono a trovare la luce alla fine del tunnel. Sono entusiasta, sono amorevole.


Vorrei vedervi felici, non vorrei mai vedervi piangere. Vorrei farvi dimenticare le ferite che il mondo vi ha riservato, e farvi vedere tutta la bellezza che contiene. Sono in cima al mondo e niente e nessuno può toccarmi.


Poi crollo.


Voi non siete voi e io non sono io. E il mondo sta per finire. Questa vita è la nostra punizione. È quello che ci spetta per aver pensato di meritare felicità e amore. Spegnete le luci e andatevene perché non c'è speranza e io morirò da sola. Se mi vedete piangere, fate finta che non stia accadendo perché niente di quello che direte cambierà il fatto che sono disperata.


No, non uscirò stasera, andate senza di me ragazzi. Mi spiace che non riusciate a sentirmi presente. Mi dispiace di essere sempre così triste.


Perché siete ancora qui? Andate, correte! Via! Non riesco a controllare ciò che faccio, le mie mani non mi appartengono. Non so dove sto andando.


Non è momentaneo. Non è una fase. Non è la parte in cui piombate da me per dirmi che le cose andranno meglio, perché non è quello che ho bisogno di sentire. Quello di cui ho bisogno, ma di cui non parlerò mai, è sapere se resterete o ve ne andrete.


Se riuscirete a sopportare qualcuno che cambia continuamente personalità come nel gioco dei mimi, se un giorno vi sveglierete e deciderete che è troppo e che non potete gestirla, io non piangerò! Se deciderete di allontanarvi da tutto questo, io soffrirò ma non lo saprete mai. Il dolore Mi squarcerà in due, ma vi mostrerò soltanto che non siete mai stati importanti per me. Non ci proverò, non supplicherò. Mi richiuderò la porta alle spalle nel momento in cui vi sentirò titubare, perché la vita mi ha già dato abbastanza lezioni su come essere sola.


Perciò, mi dispiace se pensate che io sia fredda, distante. Mi dispiace che parliate incessantemente della mia folle capacità di essere totalmente autonoma, a volte. Mi dispiace se, ogni tanto, vi sembro egoista o minacciosa. Posso soltanto mettere nero su bianco quello che sento.


Se state leggendo, allora dovreste sapere che vi amo, nel miglior modo in cui posso farlo.


L'unico modo in cui posso farlo.

Ph Alessandra Tognarini Photography


Marta

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